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Saldatura MIG/MAG: come scegliere diametro del filo, amperaggio e spessore del materiale

Diametro del filo, corrente e spessore del pezzo si scelgono insieme, non separatamente. Una guida pratica per leggere i parametri di una saldatrice MIG/MAG e capire quale filo usare per ogni lamiera.

Saldatura MIG/MAG: come scegliere diametro del filo, amperaggio e spessore del materiale

In sintesi

  • I tre parametri — diametro del filo, amperaggio e spessore del materiale — sono legati: si scelgono insieme, non uno alla volta.
  • Regola pratica per l'acciaio dolce in posizione piana: circa 1 ampere per ogni 0,025 mm di spessore (≈ 40 A per mm). Vale fino a circa 6 mm, poi serve giunto preparato e più passate.
  • Diametri tipici per maker: 0,8 mm per lamiera sottile (0,6–3 mm), 1,0 mm la taglia più versatile, 1,2 mm per spessori da circa 3 mm in su.
  • Le finestre di corrente dei vari diametri si sovrappongono: a 180–250 A un 1,0 mm e un 1,2 mm sono entrambi utilizzabili. La scelta dipende da posizione, accostamento e velocità desiderata.
  • I valori cambiano con il gas di protezione, la posizione di saldatura e la modalità di trasferimento. Le tabelle danno un punto di partenza, non un setpoint fisso.

La domanda "che filo uso?" non ha una risposta singola, perché in saldatura ad arco il diametro del filo non si sceglie in isolamento. È l'anello centrale di una catena che parte dallo spessore del pezzo e arriva alla corrente da impostare. Sbagliare un anello sposta tutti gli altri: filo troppo grosso su lamiera sottile significa buchi; filo troppo fine su acciaio spesso significa penetrazione insufficiente e cordoni che si appoggiano sopra senza fondere.

In questo articolo mettiamo in fila le tre variabili e spieghiamo come leggerle insieme. I valori che riportiamo sono punti di partenza tratti da regole consolidate nella pratica e dalle finestre di corrente indicate dai costruttori; non sostituiscono il manuale della tua macchina né la qualifica di una procedura, dove richiesta.

Le tre variabili che si tengono insieme

Il filo in MIG/MAG è allo stesso tempo elettrodo e materiale d'apporto. Questo lega indissolubilmente tre grandezze:

  • Spessore del materiale: quanto calore serve per fondere il pezzo senza bucarlo né lasciarlo freddo.
  • Amperaggio: nel processo MIG la corrente è governata dalla velocità di avanzamento del filo. Più filo al minuto, più corrente, più calore depositato.
  • Diametro del filo: definisce la finestra di corrente entro cui l'arco resta stabile. Sotto la soglia minima l'arco è instabile; sopra la massima il filo brucia all'indietro fino alla punta.

Il punto chiave: lo spessore detta quanto calore serve, il calore si traduce in corrente, e la corrente deve cadere dentro la finestra del diametro scelto. Per questo si parte sempre dallo spessore.

Quale diametro del filo per quale spessore?

La risposta breve: 0,8 mm per lamiera sottile fino a circa 3 mm, 1,0 mm come taglia più versatile per la maggior parte dei lavori, 1,2 mm e oltre per spessori da circa 3 mm in su. I diametri condividono ampie zone di sovrapposizione, quindi più di una scelta è spesso corretta.

Diametro filo Spessore acciaio indicativo Uso tipico
0,6 mm 0,6–1,5 mm Carrozzeria, lamierino, lavori di precisione
0,8 mm 0,6–3 mm Lamiera sottile, pannelli, fabbricazione leggera
1,0 mm ~1–6 mm La taglia più versatile: telai, staffe, gran parte della carpenteria
1,2 mm da ~3 mm in su Carpenteria strutturale, spessori medio-alti

Il 1,0 mm è quello con la finestra utile più ampia: in pratica copre da circa 80 A fino a oltre 250 A su una macchina ben regolata, motivo per cui resta la scelta di default per chi non vuole cambiare bobina di continuo.

Quanti ampere per lo spessore del materiale?

Per l'acciaio dolce in posizione piana, una regola consolidata e ripresa da numerose fonti tecniche è circa 1 ampere ogni 0,025 mm di spessore — equivalente a circa 40 A per millimetro, o 1 ampere per ogni millesimo di pollice. Una lamiera da 3 mm richiede quindi indicativamente intorno ai 120 A come punto di partenza.

Spessore acciaio Corrente indicativa Diametro filo consigliato
1 mm ~40 A 0,6–0,8 mm
2 mm ~80 A 0,8–1,0 mm
3 mm ~120 A 0,8–1,0 mm
4 mm ~160 A 1,0–1,2 mm
5 mm ~200 A 1,0–1,2 mm
6 mm ~240 A 1,2 mm

Questa proporzione lineare regge bene fino a circa 6 mm. Oltre, la relazione "smette di valere": su spessori maggiori non si aumenta semplicemente la corrente, ma si prepara il giunto (cianfrino, accostamento) e si lavora a più passate. È un limite riconosciuto della regola, non un dettaglio: chi la applica a 10 mm sbaglia.

Perché le finestre di corrente si sovrappongono?

Perché ogni diametro ha un intervallo operativo ampio, non un valore unico, e quegli intervalli si accavallano. A 180–250 A, per esempio, un 1,0 mm e un 1,2 mm sono entrambi utilizzabili sullo stesso pezzo. La scelta tra i due dipende da fattori che la tabella non cattura:

  • Posizione di saldatura: in verticale o sopratesta un filo più fine (0,8–1,0 mm) dà più controllo e meno spruzzi.
  • Accostamento e luci: con giochi o spessori disuniformi conviene il filo più fine, più tollerante.
  • Velocità: a parità di spessore, il filo più grosso deposita più materiale al minuto, quindi va più veloce su giunti ben accostati e in piano.

Quando due opzioni rientrano entrambe nella finestra, non c'è una scelta "giusta" assoluta: c'è quella più adatta al tuo giunto.

Le variabili che spostano tutto

Le tabelle valgono come punto di partenza per l'acciaio dolce con setup standard. Quattro fattori spostano i numeri e vanno sempre considerati:

  • Gas di protezione: CO₂ puro penetra di più ma genera più spruzzi; le miscele argon/CO₂ (per esempio 80/20) danno un arco più pulito a parità di corrente. Cambiare gas cambia il comportamento dell'arco.
  • Modalità di trasferimento: lo short-arc (corto circuito) è tipico degli spessori sottili e delle correnti basse; lo spray-arc lavora a correnti più alte su materiale spesso. Sono regimi distinti, non un continuo lineare.
  • Materiale: i numeri sopra valgono per l'acciaio al carbonio. L'inox usa fili dedicati (tipo ER308L per il 304); l'alluminio richiede fili più morbidi (ER4043, ER5356), spesso una torcia spool gun, e conduce il calore in modo diverso, quindi serve più corrente a parità di spessore.
  • Posizione: in piano si può spingere; fuori posizione si abbassa la corrente per controllare il bagno.

È la sezione che separa una tabella copiata da una scelta consapevole: i valori sono un riferimento iniziale, da affinare sul pezzo di prova.

Una procedura pratica

Nel nostro lavoro di redazione l'approccio che funziona è sempre lo stesso: partire dallo spessore, ricavare la corrente, verificare che cada nella finestra del filo montato, poi affinare su uno scarto identico al pezzo. Mai sul componente buono. I passi operativi dettagliati sono raccolti nella sezione passi di questo tutorial.

Per chi vuole inquadrare il processo nel contesto più ampio delle tecniche di giunzione, raccogliamo guide affini nella sezione Tecniche & tutorial del magazine.

Sicurezza

La saldatura ad arco comporta rischi reali: radiazione ottica intensa (servono maschera con grado di protezione adeguato e protezione della pelle), fumi metallici (aspirazione o ventilazione adeguata, in particolare con inox e materiali zincati), rischio di incendio e ustioni. Non saldare su recipienti che hanno contenuto sostanze infiammabili senza bonifica. Verifica sempre la messa a terra del pezzo e l'integrità di cavi e torcia prima di iniziare.

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